Tutti i benefici di un buon caffè..

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Combatte il mal di testa, stimola il metabolismo, migliora la concentrazione. Basta non esagerare!

Da anni la ricerca si concentra sul caffè. Gli scienziati hanno scandagliato ogni singola molecola, soppesato difetti e virtù mettendo sotto esame chi ne fa largo consumo e chi lo detesta. Nei primi anni Ottanta gli studi miravano ad evidenziarne i rischi, ma successivamente sono stati presi in considerazione gli effetti benefici.

La conclusione non si è fatta attendere: il caffè è un vizio che fa bene alla salute. Come dimostrano le ultimissime ricerche.

Sul corpo…

Studi recenti hanno evidenziato l’effetto del caffè sul metabolismo degli zuccheri: una ricerca dell’Istituto Nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione ne ha messo in luce l’azione protettiva sul diabete di tipo 2, che insorge in età adulta. I suoi composti fenolici agiscono sull’intestino legando e inattivando gli enzimi coinvolti nella digestione dei carboidrati. Risultato: Il nostro organismo assorbe più lentamente gli zuccheri e di conseguenza si attenua il picco glicemico dopo i pasti, contribuendo a ridurre il rischio di diabete di tipo 2.

…e sulla mente

Un altra ricerca ha invece confermato l’azione positiva sul sistema nervoso. Il caffè – hanno scoperto gli scienziati dell’Università di Barcellona- non solo combatte la stanchezza, ma migliora la concentrazione. Lo studio pubblicato sulla rivista Human Psychopharmacology, ha dimostrato che l’attività dei neuroni , le cellule del cervello, aumenta dopo averne bevuto una tazzina, con ripercussioni sulla memoria e l’apprendimento, e risulta ancora piu intensa se si aggiunge un cucchiaino di zucchero (sembra infatti che il glucosio amplifichi l’azione svolta dalla caffeina). Rischi per la linea? Non necessariamente: il caffè è stato definito “no nutritive dietary component” cibo privo di valore dal punto di vista energetico. Quanto allo zucchero, un cucchiaino (5 grammi) apporta circa 20 calorie, dose poco rilevante anche se si arrivano a bere 3 caffè al giorno ( calorie in tutto).

ALLEATO DELLA LINEA

Il caffè rientra perfettamente in un regime dimagrante. Oltre ad avere un apporto energetico di 2 calorie (praticamente nullo), ha il grande pregio di stimolare il metabolismo attraverso l’aumento della velocità con cui le cellule producono energia dagli alimenti; con 3-4 tazzine al giorno il nostro organismo consuma il 10% di calorie in piu.

Morale: la nera bevanda amplifica i risultati della dieta e l’effetto è ancora piu evidente se si abbina l’attività fisica.

L’EFFETTO SUL CUORE

Per anni il caffè è stato additato come nemico del cuore. La scienza però boccia questa ipotesi: la revisione delle ricerche degli ultimi anni presentata al Congresso Nazionale della Società Italiana di nutrizione umana ha stabilito che non c’è alcuna associazione tra la nera bevanda e l’aumento del rischio cardiovascolare. Il caffè, contrariamente a quanto ipotizzato in passato, non provoca ipertensione, dicono gli studi scientifici. Tuttavia chi ha problem,i di pressione alta, dovrebbe assumerlo alle dosi consigliate dal medico. Lo stesso deve fare chi soffre di disturbi cardiaci. Infine dovrebbe limitare il consumo di caffè o meglio sostituirlo con il tipo decaffeinato, chi ha problemi di digestione, chi soffre di reflusso gastroesofageo, gastrite o ulcera.

Un ottima azione analgesica

Buone notizie per chi soffre di mal di testa. Grazie al suo effetto vasocostrittore ( la capacità di restringere i vasi sanguigni), il caffè attenua la cefalea di tipo tensivo, il dolore al capo provocato dall’involontaria contrazione dei muscoli della nuca, delle spalle  del collo.Non solo, uno studio dell’Università di Burlington ha dimostrato che la caffeina , legandosi ai recettori delle cellule nervose, svolge una vera e propria azione analgesica. Questo però  non ci autorizza a consumarne grandi quantità; la stessa ricerca infatti, sottolinea come forti bevitori di caffè possano sviluppare una sorta di dipendenza della bevanda e il mal di testa è proprio il sintomo dell’astinenza alla caffeina.

Ma quanto caffè dobbiamo bere per godere dei suoi benefici senza correre rischi?

Gli esperti consigliano alle persone sane e senza problemi particolari di non superare i 300mg di caffeina al giorno, che corrispondono a 3-4 tazzine. Ad alte dosi (oltre i 500mg), in effetti questa sostanza può provocare bruciori e acidità di stomaco, tachicardia, aritmie, eccitabilità, insonnia e tremori. Attenzione però, la caffeina è presente in dosi diverse nei vari tipi di preparazione (americano, espresso, istantaneo…) e anche alcune bevande come il tè o la coca cola ne forniscono piccole quantità. E’ bene tenerne conto nel calcolo giornaliero. ( vedi tabella)

Filtrato all’americana: (una tazza da 150ml) 115mg

Moka: (una tazzina da 50ml) 80mg

Caffè istantaneo: (150ml) 65mg

Energy Drink: (250 ml) 75mg (Red Bull…  etc)

Espresso del bar : (30ml) 40mg

Bibita tipo Coca Cola: (una lattina) 46mg

Cioccolata: (una tazza da 150ml)

Come possiamo notare anche una normalissima bibita come la Coca Cola contiene un importante quantità di caffeina, da tenere presente per la somministrazione a bambini o a persone con problemi di salute per i quali la caffeina deve essere assunta moderatamente.

Oggi in commercio esistono bibite come ad esempio la “Coca Cola senza caffeina” , un ottima alternativa a quella classica per non eccedere alle quantità raccomandate.

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