I PROTAGONISTI DELLA RICERCA SUL CONSUMO DI SALE
Lo studio condotto a livello italiano, ha preso in considerazione un campione composto da 1450 donne e 1519 uomini con un’età tra i 35 e i 79 anni, residenti in quindici regioni italiane differenti: attraverso l’esame delle urine, quindi, si è giunti a stabilire il consumo eccessivo di sale, che può essere responsabile di parecchie patologie. Prima di tutto, un eccesso di sale può incrementare la pressione arteriosa, favorire l’insorgenza di ipertensione e, ancora, accrescere le probabilità di essere vittime di ictus e infarti. Anche a livello renale, d’altro canto, potrebbero manifestarsi problemi come l’insufficienza renale, la nefropatia o i calcoli renali. In conclusione, poi, il sale potrebbe anche favorire un’eccessiva perdita di calcio, responsabile dell’insorgenza di osteoporosi. Detto ciò, comunque, il consiglio è di non eccedere né da un lato né dall’altro: infatti, i bambini con diete eccessivamente povere di sale, potrebbero andare incontro a problemi di sviluppo fisico e mentale.
fonte:http://www.ricettepercucinare.com

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